Call Me…Sport?

Ritiri lunghissimi ed estenuanti senza alcun divertimento? Trasferte noiosissime e altrettanto lunghe che sembrano non finire mai? Neanche per sogno, tutta acqua passata. Questo, forse, era quello che succedeva fino a qualche anno fa. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, tutto ciò è solo stereotipo di un tempo che non esiste più. Perché si può unire senza alcuna controindicazione performance sportiva e divertimento (nel tempo libero, ovviamente!). E, anzi, anche cose all’apparenza banali possono servire a “fare squadra”. Se non ci credete, guardate questa carrellata di video che vi proponiamo di seguito!

Call Me Maybe, la hit dance-pop della cantante canadese Carly Rae Jepsen, è stata pubblicata il 20 settembre 2011. Solo a inizio estate 2012, però, è diventato un vero e proprio “tormentone”, scalando le classifiche musicali di mezzo mondo. Contemporaneamente è esplosa anche la mania delle video-cover della canzone, lanciata dall’“interpretazione” di Justin Bieber e Selena Gomez. Il mondo dello sport non si è sottratto, e anzi ha abbracciato con grande entusiasmo questa mania dilagante.

I “capostipiti” sono stati i ragazzi della squadra di baseball dell’università di Harvard, che durante una trasferta hanno improvvisato la coreografia dentro il loro pulmino. Il video è stato caricato su Youtube il 6 maggio e ad oggi ha più di 15,5 milioni di visualizzazioni.

Le risposte non si sono fatte attendere e la più famosa è probabilmente quella della nazionale olimpica statunitense di nuoto, che ha caricato il proprio video alla vigilia dell’apertura dei Giochi Olimpici londinesi. Tutti i big a stelle e strisce hanno partecipato, dalla capitana Natalie Coughlin al baby fenomeno Missy Franklin, comprese le due superstar Ryan Lochte e Michael Phelps. Risultato? Oltre 6,5 milioni di visualizzazioni in meno di un mese e una pioggia di medaglie d’oro. Evidentemente il giochino porta bene.

I colleghi tuffatori potevano essere da meno? Nemmeno per sogno. Ecco la loro versione della cover, girata direttamente nel Villaggio Olimpico (sullo sfondo si vede anche la palazzina che ha ospitato gli Azzurri).

Ma non solo atleti a cinque cerchi si sono messi alla prova con Call Me Maybe. Guardate ad esempio questi video di due squadre di lacrosse femminile di due piccole università: Lock Heaven e Kean. Le prime hanno girato il video in trasferta, le seconde durante lo spring break.


Ma, a quanto pare, il mondo dello sport a 360° ha adottato la canzone e si è voluto cimentare in un personalissimo remake del video. Non solo atleti, infatti. Ecco lo staff di servizio dello Staples Center – l’arena al 1111 di South Figueroa Street, a Los Angeles, che ospita tutte le franchigie professionistiche della Città degli Angeli – che dopo un tour de force che in 4 giorni li ha visti impegnati con 6 gare dei vari play-off ha voluto festeggiare così.

Ma torniamo in Europa e precisamente a Londra dove il Crystal Palace, club calcistico che attualmente milita in Championship (la serie B inglese), ha pensato di promuovere la campagna abbonamenti 2012/2013 facendo girare alle proprie cheerleaders, le Crystals, la cover di Call Me Maybe. Il nome della campagna abbonamenti? Call Me Crystals, ovviamente. E dall’11 luglio a oggi, quasi 1,5 milioni di visualizzazioni.

La mania è arrivata fino a Kandahar, in Afghanistan, dove un gruppo di Marines americani ha pensato di rilassarsi e alzare il morale delle truppe in questo modo.

Ci avviamo verso la conclusione della carrellata con un video non prettamente sportivo, ma che anzi cerca di sfruttare lo sport per farsi pubblicità. Show me you mumu, che presumo essere una casa di abbigliamento statunitense, ha infatti pensato di farsi conoscere a basso costo. Come? Ovviamente caricando su Youtube una cover di Call Me Maybe in risposta a quella originale dei ragazzi di Harvard. Obiettivo riuscito visto che in poco più di un mese le visualizzazioni, complici anche le avvenenti protagoniste, hanno abbondamente superato il milione.

Ma anche per loro il confronto è impietoso davanti ai Miami Dolphins. O meglio, alle cheerleaders dei Dolphins. In attesa di trovare l’erede di Dan Marino, appena detronizzato del record di yards passate in una singola stagione da Drew Brees dopo 27 anni, la franchigia dell’NFL ha piazzato il colpo più “hot” della sua off-season grazie alle proprie cheerleaders, che hanno raccolto più di 11 milioni di visualizzazioni.

Insomma, l’inno sportivo del 2012 non è quello dei Giochi Olimpici ma, a quanto pare, Call Me Maybe. Se avete “obiezioni” (o meglio ancora se siete una cheerleader dei Dolphins) «here’s my number, so call me, maybe?».

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