Brittney Griner “schiaccia” la storia del basket femminile

La schiacciata “da record” di Brittney Griner (AP Photo/Marco Garcia)

Baylor contro Tennessee-Martin. Una gara di college basket femminile come tante, anzi probabilmente molto meno importante della maggioranza. È novembre, la stagione è appena iniziata e le campionesse in carica di Baylor “tritureranno” molto probabilmente le malcapitate di UTM. Eppure, 7’ dopo l’inizio della partita, si fa comunque la storia. Un piccolo, ma grande, pezzettino di storia del basket e dello sport in rosa.

Brittney Griner, 22enne nominata miglior giocatrice dell’ultima Final Four NCAA oltre che Player of the Year, affonda una schiacciata a una mano. Un gesto tecnico comune nel basket, ma non per le donne. In pochissime nella storia ci sono riuscite e mai nessuna quanto Brittney. Questa, infatti, è l’ottava schiacciata della carriera collegiale della Griner (quattro da freshman – al primo anno –, una da sophomore e due da junior) e vale anche il nuovo record. Prima di lei Candace Parker, stella delle Los Angeles Sparks, era riuscita ad affondare lo “slam dunk” sette volte.

La schiacciata di Brittney Griner contro Tennessee-Martin (min 0.43)

Ma perché per le donne la schiacciata è così inusuale? Spieghiamolo con i numeri. L’altezza media di una giocatrice della WNBA è di 183cm contro i 201 dei colleghi uomini. Ma ci sono molti uomini di 1.83 capaci di schiacciare, tanto che Nate Robinson, unico nella storia ad aver vinto tre volte la gara delle schiacciate all’All Star Game NBA, è alto 175 cm. Il problema vero e proprio, però, sta nell’elevazione. Il salto medio dei giocatori di basket collegiali maschili è di oltre 70 cm mentre le donne si fermano a intorno ai 48 cm. Considerando che per schiacciare bisogna arrivare circa 15 cm oltre il ferro, posto a 3.05m, il conto è presto fatto: una donna con elevazione media per schiacciare deve essere alta 198 cm e avere un “reach” piedi a terra di 272 cm. Uno specimen fisico non propriamente comune tra le esponenti del gentil sesso, tanto che equivale – potenza delle coincidenze legate ai numeri – alle misure esatte di Michael Jordan, “His Airness”. Poi Jordan aggiungeva anche 123 cm di elevazione, ma questa è un’altra storia.

Brittney Griner, dicevamo. Lei è, con tutta probabilità, la più grande “schiacciatrice” mai esistita, come prova il record realizzato nella notte dopo che all’ultimo anno delle superiori aveva inchiodato 52 schiacciate in 32 gare, incluse 7 in una sola partita. La Griner è solo la settima donna capace di schiacciare in una partita collegiale – prima di lei Candace Parker (Tennessee), Sylvia Fowles (LSU), Georganne Wells (West Virginia, la prima il 21 dicembre 1984 contro University of Charleston), Charlotte Smith (North Carolina), Sancho Lyttle (Houston) e Michelle Snow (Tennessee) – ma anche la seconda capace di farlo nel Torneo che assegna il titolo nazionale e “inchiodare” due schiacciate nella stessa partita collegiale.

E dal prossimo anno Brittney riscriverà anche i record WNBA che riguardano le schiacciate. Sono solo sei, infatti, quelle avvenute nella storia della massima lega professionista femminile per la palla a spicchi. Lisa Leslie ha aperto la strada con le prime due schiacciate nel 2002 e nel 2005, poi sono arrivate Candace Parker (due schiacciate), Michelle Snow e Sylvia Fowles.

A livello internazionale, invece, la schiacciata “in rosa” più conosciuta è quella dell’Aussie Liz Cambage, che a Londra contro la Russia è diventata la prima donna capace di compiere questo gesto tecnico sul palcoscenico a cinque cerchi.

La pioniera, però, è tale Cheryl Miller. Sembra sia stata lei, infatti, la prima donna di sempre capace di schiacciare in una partita ufficiale. Era il 1982 e la Miller segnò 105 punti nella vittoria 179-15 della sua Norte Vista High School contro Riverside. Verso metà gara la leggenda narra che la Miller inchiodò ad una mano, aprendo una strada che, dopo di lei, in poche altre sono riuscite a percorrere. Quantomeno fino a Brittney Griner.

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