Chi corre in politica: gli sportivi candidati alle elezioni 2013

Valentina Vezzali, campionessa della scherma candidata con Monti (Foto Getty)

Valentina Vezzali, campionessa della scherma candidata con Monti (Foto Getty)

Sport e politica, due mondi che vanno di pari passo. Entrambi all’insegna di fama e soldi, quando si incontrano può succedere di tutto. Molti i politici legati ad ambienti sportivi, ma ancor più frequente è il salto nell’arena da parte di qualche ex atleta. A pochi giorni dalle elezioni, vediamo chi è candidato tra gli atleti più famosi, e non solo.

Non solo Berlusconi, prima proprietario del Milan e solo più tardi, dopo i successi sul terreno verde, anche uomo politico. Stiamo parlando principalmente degli sportivi che, appesi al chiodo scarpette, remi, sci o racchette, tentano spesso la via della candidatura elettorale. E nelle liste per il voto ormai prossimo, che si terrà il 24 e il 25 febbraio, gli esempi non mancano.

Tra tutti spicca sicuramente Valentina Vezzali. La pluricampionessa olimpica e mondiale, forse la più grande italiana di sempre nella scherma, è scesa dalla pedana per il premier uscente Mario Monti. Con la sua Scelta Civica è candidata come capolista alla Camera nella circoscrizione Marche. Chissà che fine hanno fatto gli antichi apprezzamenti televisivi per Silvio. Con Monti scende in pista anche Annalisa Minetti, da non confondere con la Nicole “igienista dentale”. Dopo essere arrivata in finale a Miss Italia e la vittoria a Sanremo, la poliedrica 36enne si è rivelata anche un’ottima atleta. Bronzo alle recenti Paralimpiadi di Londra nei 1500 metri, stabilendo anche il record del mondo per i non vedenti. “Mi hanno accusato di non sapere nulla di politica”, ha detto, “ma anche prima di gareggiare e vincere non sapevo nulla di atletica leggera”.

La canoista Josefa Idem, capolista Pd in Emilia Romagna (Foto Zani)

La canoista Josefa Idem, capolista Pd in Emilia Romagna (Foto Zani)

Non mancano, insomma, le donne a caccia di potere, e tra loro c’è anche la vecchietta della canoa, Josefa Idem. La mitica tedesca 48enne, ormai italiana (di passaporto e non solo), è stata già assessore allo Sport del comune di Ravenna dal 2001 al 2007. Ora sarà capolista del Pd al Senato in Emilia Romagna, dopo il boom di preferenze (9300) ottenuto alle primarie. Ben più giovane è invece Alessia Filippi, che a soli 25 anni ha lasciato il nuoto e si è tuffata in politica: è candidata come consigliere per il Municipio VIII di Roma, la sua città, dove divenne campionessa del mondo meno di 4 anni fa.

L’ex sciatrice Manuela Di Centa, lasciate le piste innevate a fine anni ’90, fa presto carriera nel Coni. Ma è solo l’inizio, perché di pari passo all’impegno nelle istituzioni sportive tenta la via di quelle istituzionali. Per farlo sceglie Forza Italia, con cui si candida alle elezioni europee del 2004, ma non viene eletta. Il primo successo arriva due anni più tardi, con l’ingresso alla Camera. Riesce nel bis nel 2008, nelle liste del Pdl. E se Berlusconi è stato spesso accusato di aver portato avanti delle leggi “ad personam”, Manuela ci si avvicina con un’idea che potremmo definire “ad categoriam”: nel 2010, nell’ambito della riforma dell’università, ha proposto l’emendamento (poi approvato in Commissione Cultura) che permette di riconoscere come crediti formativi le medaglie olimpiche e paralimpiche. Una scorciatoia per i campioni per arrivare alla laurea?

Una sua collega in montagna, Lara Magoni, è candidata nella lista civica Maroni presidente per le regionali della Lombardia. Ex slalomista azzurra, la Magoni ha vinto un argento ai Mondiali di Sestriere nel 1997. Ed è già reduce da un insuccesso alle urne, quando nel 2009 ha tentato di entrare nel consiglio comunale di Bergamo con la lista civica del sindaco Franco Tentorio, ma ha “inforcato”.

Il "poltronissimo" Franco Carraro, candidato con il Pdl

Il “poltronissimo” Franco Carraro, candidato con il Pdl

Ma non solo sportivi nel senso atletico del termine, non mancano dirigenti, presidenti e allenatori. Per la serie “chi non muore si rivede”, ecco spuntare nuovamente il serioso e scuro volto di Franco Carraro, uno che tra il 1966 e il 2009 ha messo insieme tante di quelle cariche da meritarsi il soprannome di “poltronissimo”. Su tutte, ministro del Turismo e spettacolo negli anni ’80, dal 1989 al 1993 sindaco di Roma, tre volte presidente della Figc e per nove anni presidente del Coni. E quindi ora, giustamente (si fa per dire), cerca la poltrona che gli manca, quella al Senato con il Pdl. Sarebbe una prima volta, a 73 anni suonati.

Scende in campo anche Antonio Rosati, presidente del Varese Calcio (Serie B) e socio della locale squadra di basket, attualmente in testa al campionato. Nato in Liguria ma cresciuto in Campania, si candida con la lista a sostegno di Maroni per le regionali lombarde. Non manca anche un allenatore, anzi, il decano della categoria. Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione italiana allenatori ed ex tecnico di molte squadre tra cui Torino, Bologna, Napoli e Parma, stavolta gioca in prima persona. Sarà il secondo nella lista di Sel al Senato nella “sua” Toscana.

L'ex interista Evaristo Beccalossi, in campo con l'Udc

L’ex interista Evaristo Beccalossi, in campo con l’Udc

Tra gli ex sportivi di annata risalta il nome di due grandi calciatori delle due sponde di Milano, il rossonero Gianni Rivera e il nerazzurro Evaristo Beccalossi. Il primo, già deputato Dc a fine anni ’80 e nel 2005 eletto all’Europarlamento con l’Ulivo, torna in politica: è in squadra con Bruno Tabacci del Pd. Il secondo, ex fantastista dell’Inter, farà parte della lista dell’Udc alle regionali lombarde, a sostegno di Gabriele Albertini. Nome caro ai cugini milanisti, perché ricorda Demetrio.

Infine Giuseppe “Pino” Capua, uomo di sport meno famoso ma comunque importante in Figc, dove è il responsabile del settore antidoping: anche Capua è in lista con l’Udc di Casini, al quarto posto nella circoscrizione Lazio 1.

Pensate che tutti questi personaggi del mondo dello sport siano un male per il governo del nostro paese? E allora chiudiamo con una bella notizia.  Un mese fa il movimento dei Riformisti Italiani di Stefania Craxi (lista “amica” del Pdl) ha proposto a Luciano Moggi di fare il capolista alla Camera in Piemonte. Chissà, forse puntando su qualche juventino nostalgico. Dove sarebbe la bella notizia? L’ex manager bianconero, protagonista di Calciopoli, ha rifiutato.

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