Giro d’Italia 2013 – I favoriti

Ryder Hesjedal festeggia la vittoria del Giro d'Italia 2012, riuscirà a ripertersi?

Ryder Hesjedal festeggia la vittoria del Giro d’Italia 2012, riuscirà a ripertersi?

Dopo aver esaminato ieri il percorso, i numeri e le curiosità di questo Giro d’Italia 2013, oggi passiamo a vedere quelli che sono i principali favoriti – o anche solo gli uomini da tenere d’occhio – della “corsa rosa”. Per comodità abbiamo diviso i ciclisti in quattro fasce, quattro come le categorie dei Gran Premi della Montagna che affronteranno lungo le 21 tappe e che decideranno chi si vestirà di rosa nell’insolita location conclusiva di Brescia.

PRIMA FASCIA

Bradley Wiggins (Gbr – Sky): Il vincitore dell’ultimo Tour è il grande favorito. Fortissimo a cronometro, tra i migliori anche in salita e forte della migliore squadre in assoluto, pur priva di Froome. Bisognerà vedere se sarà al massimo della forma e soprattutto la sua tenuta sulle pendenze del Giro, solitamente più ostiche di quelle transalpine, e le possibili imboscate pre-Saltara di un percorso che, anche questo come d’abitudine, è molto più mosso e imprevedibile di quello francese.

Ryder Hesjedal (Can – Garmin): Il campione in carica può confermarsi. Atleta completo, capace di andare bene su qualsiasi terreno e dotato di gran fondo, che lo fa venire fuori nella terza settimana. Certo, non è Wiggo.

Vincenzo Nibali (Ita – Astana): Lo “squalo” ci prova, più che mai. Vincenzo Nibali ha ormai raggiunto la maturità agonistica e di lui si sa tutto: forte in salita – anche se forse gli manca qualcosa per fare il vuoto sulle grandi montagne – e ancora di più in discesa e sul fondo, dovrà patire invece a cronometro. E l’Astana, anche se non è del livello della mostruosa Sky, sarà tutta per supportarlo.

SECONDA FASCIA

Cadel Evans (Aus – Bmc): L’esperto australiano rimane tra i migliori a cronometro ma con l’età sembra aver perso qualcosina in salita e sulla tenuta. Ma non si arrenderà senza prima combattere anche oltre le proprie capacità.

Michele Scarponi (Ita – Lampre): Ha già vinto un Giro – grazie alla squalifica di Contador – ed in salita potrebbe essere il più forte sulle pendenze italiane. Ma faticherà molto a cronometro e la squadra difficilmente potrà aiutarlo.

Robert Gesink (Ola – Blanco): Forte e forte ma con l’ormai sinistra tendenza a buttare via corse e perdere minuti quando il gioco inizia a farsi scottante. Rimane comunque un ciclista completo che potrà contare su un formazione talentuosa.

Samuel Sanchez (Spa – Euskaltel): Sarà sicuramente tra i protagonisti della tappe movimentate della prima settimana. Poi, se le gambe continueranno a girare e magari buoni risultati – e perché no, anche la maglia rosa – gli daranno coraggio e determinazione può provare a dire la sua fino a Brescia.

Mauro Santambrogio (Ita – Vini Fantini): Fortissimo al Trentino, dove ha tenuto il passo di Nibali. Si mette alla prova per la prima volta in un Grande Giro, con l’incognita crono. Avrà però una squadra forte e d’esperienza: Di Luca, Garzelli e Rabottini.

TERZA FASCIA

Sergio Henao (Col – Sky): Probabilmente il miglior scalatore puro del lotto. Ma sarà al servizio di Wiggins.

Rigoberto Uran (Col – Sky): Vedi Henao, anche se va più piano a cronometro.

Carlos Betancur (Col – Ag2r): Giovane ma di grande talento. Probabilmente il favorito per la maglia bianca.

Robert Kiserlovski (Cro – Radioshack): Dopo anni da gregario la sua chance da capitano. Già top10 nel 2010.

Beñat Intxausti (Spa – Movistar): Buon passo in salita ma anche a crono, dovrebbe essere lui il n.1 di una squadra profonda, forse anche troppo.

Franco Pellizzotti (Ita – Androni): Il Delfino ha esperienza e fondo per strappare un piazzamento nei 10.

Steven Kruijswijk (Ola – Blanco): Supporterà Gesink, sperando di ritrovare lo smalto che lo mise in luce nel 2011.

QUARTA FASCIA – Gli Outsiders:

Giampaolo Caruso (Ita – Katusha), Wilco Kelderman (Ola – Blanco), Stefano Locatelli (Ita – CSF), Juan Jose Cobo (Spa – Movistar), Eros Capecchi (Ita – Movistar), Fabio Duarte (Col – Colombia), Rafael Majka (Pol – Saxo), Arnold Jeannesson (Fra – FDJ), Thiago Machado (Por – Radioshack).

Questi sembrano i valori al via. Poi, come sempre, quelli reali ce li svelerà la strada e i 3.405 chilometri di insidie e difficoltà che separano Napoli da Brescia.

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