Riecco Biaggi: Max is back

Max is back. 986 giorni dopo, il Corsaro tornerà in gara questo fine settimana, wild-card del Mondiale Superbike a Misano prima di presentarsi in griglia anche ad inizio agosto a Sepang. Ritiratosi a fine 2012 da Campione del Mondo – il suo secondo titolo in SBK dopo quello del 2010, il sesto assoluto dopo i 4 in 250 – Biaggi tornerà all’alba dei 44 anni – che compirà la prossima settimana, il 26 giugno – in sella all’Aprilia. La “sua” Aprilia, visto che ormai la tuta della casa di Noale per lui è un po’ come una seconda pelle. Con l’Aprilia ha conquistato 5 dei suoi 6 titoli mondiali e di Aprilia è rimasto collaudatore di punta in questi due anni e mezzo di lontananza dalle corse, tanto che Biaggi sarà in pista con una RSV4 RF dell’Aprilia Racing Team – Red Devils, lo stesso con cui porta avanti lo sviluppo sia della RSV4 di Superbike sia della “cugina” RS-GP di MotoGP.

L’attesa, inutile dirlo, è tanta. In un anno in cui il Mondiale Superbike sembra già finito con Rea dominatore incontrastato e con l’Aprilia che annaspa con Haslam e Torres, Biaggi riporterà sicuramente interesse, attenzione mediatica – anche perché sembra che potrebbe commentare in diretta dalla pista il giro di allineamento – e, chissà, forse anche qualche risultato alla casa di Noale. Si perché voci autorevoli ma ovviamente non confermate raccontano di un Max in grande forma nei test di inizio mese, tanto che il Corsaro avrebbe stampato anche un 1’35”8 sul giro secco che lo piazzerebbe, probabilmente, quantomeno in lotta per il podio, essendo a meno di 2 decimi dal giro record fatto registrato lo scorso anno da Tom Sykes.

Un rientro, quello di Biaggi, che era in preparazione già da qualche tempo e che avverrà con un vero e proprio ritorno alle origini. L’Aprilia, certo, ma non solo. Il primo indizio ufficiale di un suo ritorno in pista era arrivato a fine maggio, quando Max aveva ricevuto in occasione del Gran Premio d’Italia di MotoGP tessera e licenza 2015 dalle mani del presidente del Moto Club Spoleto, il club di cui il corsaro difendeva i colori tra il 1994 ed il 1997 quando infilò i quattro iridi consecutivi in 250cc.

Poi, giovedì scorso, Max ha sciolto le ultime riserve postando questo video su Twitter: Misano arrivo, Max is back.

Il 2015, evidentemente, per le due ruote è l’anno dei ritorni illustri. Il primo è stato Troy Bayliss, che dopo uno stop lungo 7 anni ha deciso di risalire in sella alla Ducati a febbraio nella sua Phillip Island. A scatenare il ritorno l’infortunio nell’ultimo test pre-campionato di Davide Giugliano, che cade proprio a Phillip Island e si procura una doppia microfrattura alle vertebre L1 e L2. Quattro GP di stop e la rossa bussa a casa Bayliss. Troy, 46 anni compiuti il 30 marzo, cede. Dopo aver sempre resistito al rientro stavolta non può dire di no.

Ma la favola non è a lieto fine. Dalla fine del 2008, quando si ritirò da Campione del Mondo – toh, anche lui come Biaggi – tante cose sono cambiate sulle Superbike. Bayliss è un fenomeno e negli anni si è tenuto anche abbastanza in forma, ma i risultati sono ben lontani da quelli sperati: 13° e 16° in Australia, poi 9° e 11° a Buriram, in Thailandia. A quel punto Bayliss da persona intelligente quale è decide che basta così e torna ad appendere il casco al chiodo. Stavolta definitivamente.

Ma non è tutto, perché il 26 luglio alla 8 Ore di Suzuka si rivedrà in pista un’altra faccia nota, quella di Casey Stoner. L’australiano, nonostante non abbia ancora compiuto 30 anni (lo farà il 16 ottobre), è già da più di due anni sul divano. Salutò tutti alla fine delle stagione 2012, con in bacheca due titoli mondiali MotoGP, con l’intenzione di dedicarsi alla famiglia.

Da lì è sempre rimasto un collaudatore della Honda e quest’anno ha deciso di partecipare alla mitica gara endurance giapponese – a cui le case del Sol Levante tengono quasi quanto un Mondiale – dopo non essere mai riuscito a prendervi parte quando era impegnato nel Motomondiale. Sarà in squadra con il Campione del Mondo Supersport Michael van der Mark ed il giapponese Takumi Takahashi, che in coppia hanno vinto le ultime due edizioni. L’obiettivo, nemmeno a dirlo, è ripetersi.

Cosa succederà a Biaggi e Stoner sarà solo la pista a deciderlo. Quello che è certo, però, è che questo fine settimana a Misano #MaxIsBack.

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