Hirscher 6 Coppe, Goggia 10 podi: riscritta la storia dello sci mondiale ed italiano

Marcel Hirscher con la Coppa del Mondo, una scena ormai diventata un'abitudine

Marcel Hirscher con la Coppa del Mondo, una scena ormai diventata un’abitudine

Prima di oggi nessuno aveva mai vinto sei Coppe del Mondo di sci alpino. Oggi Marcel Hirscher ha riscritto la storia, mettendo matematicamente in bacheca la sua sesta sfera di cristallo assoluta – peraltro consecutiva! – già al termine della prima manche del gigante di Kranjska Gora. Il record era di cinque, condiviso dallo stesso Hirscher e da Marc Girardelli, fenomenale polivalente austriaco naturalizzato lussemburghese che le aveva vinte in maniera non consecutiva tra il 1985 ed il 1993.

Poi la seconda manche ha messo la ciliegina sulla torta, anzi due: vittoria numero 44 in carriera in Coppa (podio numero 106) e quarta coppetta di gigante. E ad Aspen, il 19 marzo, potrebbe arrivare anche la quarta coppetta di slalom visto che ha 60 punti di margine su Kristoffersen quando mancano solo lo slalom di domani in Slovenia e quello americano. All’austriaco, insomma, bastano anche due piazze d’onore per conquistare la classifica di specialità.

Il campione di Annaberg im Lammertal, che appena due giorni fa ha compiuto 28 anni, continua quindi a dominare e rimpolpare un palmarès già ricchissimo. La sesta coppa è arrivata con 5 gare (e mezzo) di anticipo: con 500 punti ancora in palio Kjansrud ne ha 504 punti di distacco, Kristoffersen 508 e Pinturault 532. Con i 2 titoli mondiali di Sankt Moritz, che portano il totale a 6, alla sua bacheca manca solo – e però non è poco – l’oro olimpico.

In molti lo giudicano tra i più grandi di sempre, e sicuramente è così. Ma vederlo addirittura come il più grande di sempre davanti a Stenmark, o anche “solo” ad Alberto Tomba, beh…per chi scrive è decisamente un po’ troppo. Stenmark in carriera se l’è vista, tra gli altri, con Thoeni e Klammer; Girardelli con Pirmin Zurbriggen e lo svedese a fine carriera; Tomba addirittura con Maier, Raich, Aamodt e Von Gruningen. Ed Hirscher? Raich a fine carriera, un ottimo velocista come Svindal martoriato da mille infortuni ed un superbo gigantista come Ligety. Un po’ pochino, soprattutto gente non attrezzata per battagliare per la generale.

E non dimentichiamoci, poi, che il giorno di Hirscher è anche, e soprattutto per noi italiani, il giorno di Sofia Goggia. La bergamasca nella notte ha – finalmente! – conquistato a Joengseon, sulla pista che tra poco meno di un anno ospiterà le gare a cinque cerchi, il suo primo successo in carriera nel Circo Bianco, che è anche il decimo podio stagionale (più il bronzo mondiale in gigante). Nessun italiano dello sci alpino, uomo o donna, era mai riuscito a conquistare dieci podi in Coppa in una stagione. Deborah Compagnoni si era fermata per due volte a 9.

E non basta. La 24enne azzurra è a 921 punti nella classifica generale. Punta al podio ed al record azzurro di 1100, firmato da Karen Putzer nel 2002/2003 quando fu seconda. Inoltre diventa la seconda italiana di sempre, dopo Isolde Kostner, a chiudere sul podio della classifica di discesa. E ad Aspen può addirittura sperare nel miracolo: se la Goggia dovesse vincere e la Stuhec rimanere senza punti, la coppette finirebbe a Bergamo. Eventualità remotissima, ma ora che il tabù della vittoria è stato sfatato mai dire mai.

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