Alfa Romeo e il ritorno della storia in Formula 1

Riccardo Patrese alla guida dell’Alfa Romeo 185T. E’ l’anno 1985. L’ultima volta dell’Alfa in Formula 1 prima del 2018

I colori, il marchio, lo stile, la tecnologia e la storia dell’Alfa Romeo. Tutta la meraviglia della storica casa automobilistica italiana al ritorno in Formula 1 dal 2018.

L’annuncio ufficiale è arrivato, e così la casa del Biscione torna nel mondo dell’alta velocità dopo 32 anni di assenza grazie a un accordo con la scuderia svizzera della Sauber. Alfa Romeo Sauber F1 Team, questo il nome della nuova squadra. I motori saranno Ferrari però, non quelli dell’Alfa.

Per molti si tratta allora solo di una mossa di marketing ideata da Marchionne e dalla FCA, ma per chi è legato ai motori non può essere solo pubblicità. Intanto perché il legame con la Ferrari non si limiterà ai motori, ma sarà forte anche per quanto riguarda i piloti. Uno dei due sarà sicuramente Charles Leclerc, ventenne sbocciato proprio a Maranello e che ha dominato (282 punti, 72 in più del secondo) l’ultimo campionato di Formula 2. Accanto a lui si candida il terzo pilota Ferrari, Antonio Giovinazzi, già in Sauber nelle prime due gare del Mondiale 2017.

Un italiano alla guida di un’italiana. E per gli appassionati la mente vola al 1985, quando Riccardo Patrese sfrecciava al volante dell’Alfa Romeo, per l’ultima volta nel Circus della Formula 1. Certo, già ai tempi la decadenza era netta, dato che l’ultima pole position fu di Andrea De Cesaris nel 1982.

Ma per anni il Biscione aveva rappresentato un simbolo di vittoria nelle corse. Protagonista storico, per anni, alla guida dell’Alfa, fu Tazio Nuvolari. Ma non solo.  Il primo campionato mondiale di automobilismo, nel 1925, si limitava a mettere in palio il Premio Costruttori, che andò proprio all’Alfa, grazie alla coppia formata da Ascari e da Brilli-Peri. Poi, con il mezzo secolo, iniziò ufficialmente la Formula 1. E chi, se non l’Alfa Romeo, poteva aggiudicarsi i primi due Mondiali, rispettivamente con Nino Farina nel 1950 e con Juan Manuel Fangio nel 1951.

Per comprendere il dominio della scuderia in quegli anni basti pensare che l’edizione 1950 è ricordata come quella delle 3 F, perché i primi 3 nella classifica finale erano tutti targati Alfa Romeo: Farina, Fangio e Fagioli.

Gli anni ’60 e ’70 videro l’Alfa protagonista in Formula 1 fornendo i motori a diverse scuderie, poi il ritorno, per pochi anni e senza successi, come già detto, nei primi anni ’80.

Curioso poi che il grande ritorno avvenga in un anniversario importante. L’Alfa nacque nel 1910, ma il nome Alfa Romeo, quello definitivo, arrivò solo nel 1918. A distanza di 100 anni, allora, Alfa Romeo torna ad avere tutto un altro significato, grazie al ritorno in Formula 1.

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